OPEN HANDS

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venerdì 17 gennaio 2020

Agenda 2030

Nel settembre 2015, 193 Paesi membri dell’ONU, sottoscrissero ’Agenda 2030’ per lo Sviluppo Sostenibile. Un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Questo perché le generazioni future devono ereditare un pianeta sano e vivibile.
L’agenda aggrega 17 punti cardini, “Sustainable Development Goals, SDGs”, un programma che rappresenta obiettivi comuni, quindi, che riguardano tutti.
La fame, la lotta alla povertà e favorire uno sviluppo sostenibile dell’ecosistema terrestre sono alcuni dei punti che devono essere affrontati.
Dicevamo 17 i punti cardini vediamo quali sono:

  1. Sradicare la povertà in tutte le sue forme e ovunque nel mondo;
  2. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare l’alimentazione e promuovere l’agricoltura sostenibile;
  3. Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età;
  4. Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti;
  5. Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze;
  6. Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti;
  7. Garantire l’accesso all’energia a prezzo accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti;
  8. Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti;
  9. Costruire un’infrastruttura resiliente, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e sostenere l’innovazione;
  10. Ridurre le disuguaglianze all’interno dei e fra i Paesi;
  11. Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili;
  12. Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili;
  13. Adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze;
  14. Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine;
  15. Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e fermare la perdita di biodiversità;
  16. Promuovere società pacifiche e inclusive orientate allo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli
  17. Rafforzare le modalità di attuazione e rilanciare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile

L’ambizione di portare avanti questi obiettivi è grande e tutti i Paesi sono chiamati a contribuire, poiché il pianeta è uno per tutti! Senza più distinzioni e concorrenza tra Paesi sviluppati e quelli emergenti o in via di sviluppo, anche se evidentemente le esigenze possono essere diverse. Quello che però avvicina tutti i percorsi dei singoli Stati è la definizione di un proprio disegno di sviluppo sostenibile che permetta di giungere agli SDGs nell'ambito di un processo coordinato dall’Onu.
L’attuazione dell’Agenda richiede inoltre un energico coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese del settore privato, al settore pubblico, dalla società civile, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione e della cultura.

lunedì 2 dicembre 2019

Campagna Adesione Open Hands 2020



Associazione Socio-Culturale Open Hands

Campagna Tesseramento 2020
Carissime/i associate/i,
con l’inizio del mese di dicembre, l’Associazione Open Hands apre la sua campagna di adesione 2020.
Il 2019, che pian piano ci sta lasciando, ha visto l’Associazione protagonista di una serie d’iniziative, che vanno dall’integrazione dei cittadini stranieri alla salvaguardia ambientale (nel mese di giugno abbiamo avviato una serie d’interventi per la pulizia delle aiuole in alcuni municipi), oltre alla costante attività di segnalazione delle criticità territoriali, attraverso lettere ed istanze inviate sia al Comune di Roma che ai presidenti dei Municipi.
Anche quest’anno, abbiamo potuto offrire una vasta gamma di servizi (fiscali, legali, etc..), svolti dai numerosi professionisti con cui collaboriamo, che sono a disposizione di tutti gli associati che potranno usufruire di convenzioni agevolate.
Continua la collaborazione con ADOC (associazione dei consumatori), di cui è attivo uno sportello dedicato presso la nostra sede; inoltre, abbiamo implementato la nostra capacità d’azione sui temi dell’integrazione e dell’assistenza alle fasce deboli aprendo un canale di collaborazione con i City Angels Roma.
Prosegue inoltre, oramai da anni, la collaborazione con la GE.CO. Onlus Associazione Ambientalista di volontariato, che opera anche nel settore zoofilo con un proprio nucleo di Guardie, così come la partecipazione attiva alle iniziative del Banco Alimentare (30 novembre u.s.), tramite la raccolta di generi alimentari e prodotti per la vita quotidiana destinati a parrocchie, case famiglia e ad altre associazioni che si occupano del sostegno a persone e famiglie in difficoltà economiche e sociali.
Nel corso del 2019, abbiamo attivato e svolto un corso di lingua italiana, che proseguirà nel 2020 con almeno altre due sessioni, predisposto sul livello A2 e sul livello B1, quest’ultimo impostato come corso di preparazione AL TEST PER L’OTTENIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA.
Per il prossimo 2020 i progetti di nuove attività non mancano, dalla protezione ambientale (progetto piantumazione alberi), all’organizzazione di un corso di pittura, alla protezione degli animali, restando altresì sempre attenti e disponibili a tutte le nuove proposte di iniziative od interventi che ci verranno segnalate. La nostra sede è pienamente operativa ed in grado di ospitare ed organizzare tutte le attività e le iniziative promosse.
Dunque ci sono molti ed interessanti motivi per aderire ad OPEN HANDS.

Per info scrivere a openhands5@gmail.com oppure contattateci ai numeri 329/3998250, 329/8158812, 347/7287468 e 347/6161921.
Il Presidente 
Andrea Morichini
                                                                           
GRAZIE


.       Associazione Socio-Culturale Open Hands, C.F. 97598140586

Sede Legale Viale Opita Oppio 54/b – 00174 Roma; 
Sede Operativa Via Tito Quinzio Penno, 23 – 00175 Roma
Posta Pec : openhands@pec.it,
 Email contatti: openhands5@gmail.com, 
Email servizi in Associazione: serviziopen@gmail.com

   

giovedì 28 novembre 2019

Appuntatevi questa data 30 Novembre 2019 Giornata della Raccolta Alimentare



Anche quest’anno i volontari di Open Hands, saranno accanto a Fondazione Banco Alimentare Onlus che, organizza ogni anno, l'ultimo sabato di novembre, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Iniziativa importante perché si tratta di recuperare tutte quelle eccedenze alimentari e da destinarle ai più poveri del nostro Paese

Ormai giunta alla 23^ edizione, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare è diventata un importantissimo momento di coinvolgimento e sensibilizzazione della società civile al problema della povertà alimentare attraverso l'invito a un gesto concreto di gratuità e di condivisione: donare la spesa a chi è povero.

Durante questa giornata, presso una fittissima rete di supermercati aderenti su tutto il territorio nazionale, ciascuno può donare parte della propria spesa per rispondere al bisogno di quanti vivono nella povertà. È un grande spettacolo di carità: l'esperienza del dono eccede ogni aspettativa generando una sovrabbondante solidarietà umana.

martedì 5 novembre 2019

Enti Locali tra dissesto ambientale e tutela del Territorio.


di Paolo Cenciarelli
La questione ambientale, legata indissolubilmente all’azione di tutela del territorio, è di certo un tema di rilevanza globale, oltreché di interesse ed impegno sovrannazionale, poiché le cause ed i fenomeni del grave dissesto ambientale ( che si è intensificato gravemente negli ultimi 20 anni), hanno subito un fortissimo incremento proprio a seguito della globalizzazione e della relativa diffusione dell’impostazione “ultra-liberista” nell’utilizzo delle risorse naturali mondiali; a tal riguardo, è ovvio che una gestione del problema che voglia essere minimamente efficace necessita della sinergia e della collaborazione internazionali.

Pertanto è ormai chiaro che il campo da gioco appropriato per affrontare la questione ambientale globale ( nel merito e nella sostanza, con le maggiori garanzie di efficacia e di successo) è lo scenario internazionale ed i suoi vari soggetti competenti; a fronte di ciò,  l’onere che spetta invece alle comunità locali è un impegno non meno difficile e complesso.

Difatti, a livello locale non è possibile intervenire sulle cause strutturali del dissesto ambientale o anche far fronte da soli alle pesantissime e costosissime conseguenze dei più gravi fenomeni di dissesto ambientale ( grandi eventi climatici estremi e imprevisti, avvelenamento di superficie o sotterraneo di estese zone di territorio, con progressiva degradazione del loro equilibrio biologico, etc..); le stesse realtà locali sono però i concreti destinatari degli interventi e delle azioni di tutela ambientale o di bonifica delle zone inquinate.

A tal riguardo, le amministrazioni locali ( Regioni, Comuni, etc..) si troverebbero in un paradossale cul de sac, perché, sebbene siano concretamente il diretto bersaglio degli effetti nocivi del dissesto ambientale e rappresentino la prima linea di resistenza al fenomeno e di recupero delle zone colpite, non hanno poteri e competenze tali da poter intervenire efficacemente ( ovvero a livello sovrannazionale) sulle cause  della questione ambientale e dipendono quasi totalmente dai superiori livelli istituzionali nel reperimento delle risorse economiche necessarie o nella definizione finale delle azioni da effettuare, delle zone di intervento e dei tempi di attuazione dei lavori.

Tale stato di cose renderebbe gli enti Locali dei “protagonisti incompiuti” della questione ambientale e quindi a rischio inadeguatezza: soggetti principali, a volte unici, nell’affrontare la costante criticità del dissesto ambientale e nella quotidiana constatazione dei relativi danni ( materiali, sanitari  e sociali), ma al tempo stesso elementi del tutto secondari e subordinati al Governo centrale per quanto concerne la definizione della strategia di risanamento, in special modo per quanto riguarda il reperimento delle risorse sufficienti per operare gli interventi urgenti e la programmazione ( ed il rispetto) della tempistica dei relativi lavori di rispristino o di messa in sicurezza del territorio.

Allora, a fronte di quanto sopra descritto, in quale ambito gli enti locali possono assurgere ad un proprio ruolo più proattivo, più autonomo e, in definitiva, più efficace nella sfida al dissesto ambientale? Di certo, un buon punto da cui cominciare è quello della prevenzione, ovvero di assumere il principio di tutela ambientale come precondizione per quanto riguarda tutta l’azione ordinaria delle amministrazioni locali, così da eliminare gradualmente almeno tutte le condizioni di rischio originate direttamente dall’azione dell’uomo : dalle competenze urbanistiche di concessione e autorizzazione, a quelle in ambito dei trasporti e della gestione dei rifiuti, alla gestione del verde pubblico e di tutto quanto faccia parte del patrimonio morale e materiale ( e che rientri nella pertinenza dei livelli locali di governo e amministrazione).

Prendiamo per esempio il caso di slavine e frane improvvise causate dall’anomalo riscaldamento ad alte latitudini o di imponenti ed estese “bombe d’acqua”, fenomeni che continuano a produrre innumerevoli danni materiali e a causare  vittime civili; questi fenomeni hanno avuto un impatto così drammatico anche in forza, rispettivamente, dell’azione di disboscamento selvaggio, ad opera dell’uomo, di ampie zone montuose oppure a causa di dissennati piani di urbanizzazione che hanno reso alcune agglomerati urbani vere e proprie trappole mortali.

Oltre alla “prevenzione ambientale” perseguita come conditio sine qua non in tutti gli ambiti dell’ordinaria amministrazione, assumendo appunto lo scrupolo vincolante della tutela del territorio, per gli enti locali la sfida alla questione ambientale si gioca anche nell’attuazione, come ente amministrativo, di sempre più buone prassi ecosostenibili e la conseguente loro diffusione, anche solo per emulazione, da parte di altre amministrazioni.

Dalla percezione chiara ed evidente, da parte della cittadinanza, di una esemplare e corretta gestione amministrativa dei loro Enti Locali, ancor più sana e meritoria se condotta nel rispetto dell’ambiente, può risorgere anche la speranza di raggiungere un obiettivo che i più pessimisti, o i più ipocriti, non credono possa essere realizzabile: ovvero l’impegno, convinto e continuo, a seguire modelli di vita e di lavoro ecosostenibili anche da parte del singolo cittadino, sostenuto e rincuorato dal buon esempio della sua amministrazione locale nel suo sforzo di fare la propria piccola parte per il bene del proprio territorio.

In assenza di un forte e sano esempio fornito dalla propria amministrazione di prossimità o anzi in presenza di evidente gestione amministrativa priva di scrupoli di tutela ambientale, il cittadino comune che persevera in comportamenti e consumi irrispettosi dell’ambiente e del territorio (questa è il presupposto dei pessimisti, o peggio degli ipocriti di cui sopra) non sentirebbe alcun motivo di mutare atteggiamento o anzi avrebbe un alibi in più per mantenere tali comportamenti.
                                                                                                                                                     
 

 

giovedì 17 ottobre 2019

Alberi in Periferia


L'immagine può contenere: testo
Una serata di teatro e musica per raccogliere fondi per l'acquisto e la piantumazione di alberi in periferia.
Con l'intero incasso netto andremo ad acquistare degli alberi che andremo a piantare nella periferia romana.
Siamo un gruppo di cittadini, come te, non abbiamo finanziamenti e non lo facciamo per scopo di lucro. Lo facciamo perchè crediamo sia giusto impegnarci in prima persona per il bene comune. Per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto, partecipa alla nostra serata e invita quanti più amici puoi.

Ingresso a sottoscrizione libera, l'intero incasso netto andrà a finanziare l'acquisto di alberi (nè gli artisti, nè l'organizzazione riceverà alcun compenso).

Artisti:
Francesca Carta
Manuela Cerri
Elia Ciricillo
Camillo De Felice
Anna Maria De Santis
Gianluca Pecoraro
 
GLI ALBERI E LE LORO FUNZIONI
 
GLI ALBERI E IL CLIMA
Aiutano a mitigare l’effetto serra, assorbendo per tutta la vita anidride carbonica e quindi anche le emissioni climalteranti di origine antropica.
GLI ALBERI PRODUCONO OSSIGENO
Grazie alla respirazione cellulare, gli alberi intrappolano CO2 ed emettono ossigeno nell’atmosfera. La CO2 si trasforma in sostanza organica, che diverrà a sua volta suolo fertile. Un albero produce in media 20-30 litri di ossigeno al giorno, ogni uomo necessita in media di 300... litri di ossigeno al giorno.
GLI ALBERI PULISCONO L'ARIA
Sono in grado di filtrare il particolato e gli inquinanti presenti nell’aria, le loro foglie infatti intercettano sostanze dannose come l’anidride solforosa e il biossido di azoto.
GLI ALBERI PULISCONO L'ACQUA
Riducono il flusso della pioggia, incrementando le falde freatiche ed impedendo agli inquinanti di arrivare al mare.
GLI ALBERI PREVENGONO L'EROSIONE DEL SUOLO
Le radici penetrando nel terreno, in particolar modo sui versanti di montagne e colline, mantengono il suolo coeso, impedendo a quest’ultimo di franare.
GLI ALBERI ABBELLISCONO LE CITTA'
E fanno bene alla salute psicofisica. È provato che il verde rilassa, rinfranca, rincuora.
GLI ALBERI REGOLANO LA TEMPERATURA
Producono ombra e assorbono la luce solare, raffrescando l’estate. D’inverno sono in grado di mitigare i venti più freddi.
GLI ALBERI AUMENTANO LA BIODIVERSITA'
Fanno da riparo a decine di specie animali. Uccelli, insetti, roditori. Interi ecosistemi si basano sulla loro ecologia.
GLI ALBERI FANNO CRESCERE BENE I BAMBINI
I bambini hanno bisogno di alberi su cui arrampicarsi per non perdere il loro lato selvaggio e il contatto con l’ambiente. La scoperta della natura favorisce le capacità motorie dei bambini, lo sviluppo cognitivo e intellettuale e la fantasia. È stato rilevato che i bambini che giocano a contatto con alberi e prati si comportano in modo più creativo.
GLI ALBERI SONO LA NOSTRA MEMORIA STORICA
I più antichi alberi hanno centinaia se non migliaia di anni e portano dentro il loro tronco i segni del tempo. Temperature, siccità, quantità di sostanze nutritive. Da un tronco si può capire il passato.
Una volta piantato un albero, molto probabilmente, questo sopravviverà a noi e ai nostri figli. Un autentico lascito per l’intera comunità.