OPEN HANDS
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mercoledì 18 maggio 2016
lunedì 11 aprile 2016
Comunicato Stampa Referendum e Volantinaggio 9 Aprile
Per la prima volta in Italia nove Consigli Regionali sono riusciti, dopo
aver depositato le firme necessarie, ad indire il voto popolare.
Il prossimo 17 aprile saremo chiamati a votare nel referendum sulle trivellazioni in mare, potendo esprimerci riguardo allo sfruttamento del petrolio al largo delle coste italiane. Questo referendum è l’occasione per affermare che il valore ambientale, sociale, agricolo, turistico del nostro territorio non può essere messo in pericolo dai favori che l’attuale Governo vorrebbe continuare a concedere alle compagnie petrolifere. Tutto ciò mentre a parole, invece, afferma di voler fare la sua parte a livello internazionale per affrontare la questione dei cambiamenti climatici e della dipendenza dalle fonti di energia fossile tutto questo per far arricchire le solite Lobby.
Detto ciò gli italiani sono chiamati a decidere se i permessi per effettuare le estrazioni degli idrocarburi in mare entro le 12 miglia dalla costa, ossia più o meno a 20 chilometri da terra, debbano durare fino all’esaurimento del giacimento , come avviene ora, oppure fino al termine della concessione.
Per semplificare in caso di esito positivo una volta scaduta la concessione le piattaforme situate entro le 12 miglia dalla costa dovranno essere smantellate per impedire cosi lo sfruttamento di gas o petrolio presente sotto i fondali.
Tutto questo non andrà ad incidere sulle strutture presenti oltre le 12 miglia che continueranno nelle loro attività.
Le associazioni aderenti sostengono invece che la vera ricchezza è il nostro mare e il nostro vero petrolio è la bellezza delle nostre coste, culla della nostra storia e della nostra cultura, la salvaguardia dei posti di lavoro non avrebbe un termine come invece avranno le concessioni .
OPENHANDS nella giornata del 9 Aprile si è impegnata in una azione di volantinaggio a sostegno del SI e ringrazia attivamente coloro che si sono adoperati per la buona riuscita della manifestazione.


Il prossimo 17 aprile saremo chiamati a votare nel referendum sulle trivellazioni in mare, potendo esprimerci riguardo allo sfruttamento del petrolio al largo delle coste italiane. Questo referendum è l’occasione per affermare che il valore ambientale, sociale, agricolo, turistico del nostro territorio non può essere messo in pericolo dai favori che l’attuale Governo vorrebbe continuare a concedere alle compagnie petrolifere. Tutto ciò mentre a parole, invece, afferma di voler fare la sua parte a livello internazionale per affrontare la questione dei cambiamenti climatici e della dipendenza dalle fonti di energia fossile tutto questo per far arricchire le solite Lobby.
Detto ciò gli italiani sono chiamati a decidere se i permessi per effettuare le estrazioni degli idrocarburi in mare entro le 12 miglia dalla costa, ossia più o meno a 20 chilometri da terra, debbano durare fino all’esaurimento del giacimento , come avviene ora, oppure fino al termine della concessione.
Per semplificare in caso di esito positivo una volta scaduta la concessione le piattaforme situate entro le 12 miglia dalla costa dovranno essere smantellate per impedire cosi lo sfruttamento di gas o petrolio presente sotto i fondali.
Tutto questo non andrà ad incidere sulle strutture presenti oltre le 12 miglia che continueranno nelle loro attività.
Le associazioni aderenti sostengono invece che la vera ricchezza è il nostro mare e il nostro vero petrolio è la bellezza delle nostre coste, culla della nostra storia e della nostra cultura, la salvaguardia dei posti di lavoro non avrebbe un termine come invece avranno le concessioni .
OPENHANDS nella giornata del 9 Aprile si è impegnata in una azione di volantinaggio a sostegno del SI e ringrazia attivamente coloro che si sono adoperati per la buona riuscita della manifestazione.


Le trivellazioni comportano una
vera e propria violenza per il nostro ecosistema in gran parte già compromesso
ma con serie politiche di risanamento recuperabile.
Per questo diciamo no BARRANDO il SI domenica 17 Aprile !
martedì 5 aprile 2016
martedì 2 febbraio 2016
Reportage nell'ospedale ai confini tra Giordania e Siria.
Da marzo 2011 a novembre 2015, 697 tra medici e infermieri sono stati uccisi nel corso di 366 attacchi a 240 ospedali. Il 90% sono stati commessi dal governo siriano e dai suoi alleati.
La battaglia delle bugie.
Per i bombardamenti su Dresda e Hiroshima furono usate argomentazioni propagandistiche, ad esempio che erano necessari per mettere fine al conflitto mondiale. Oggi invece si nega che i civili e gli ospedali siano stati colpiti. "La propaganda è andata un passo oltre – dice Scott Lucas - Gli americani hanno inventato i ‘danni collaterali’ nel 1991 con la prima guerra del Golfo. I russi addirittura dicono che il danno non c’è, perché gli ospedali non esistono e stanno colpendo solo i terroristi. Non c’è una linea di demarcazione precisa fra quello che chiamano terroristi e i civili".
Per i bombardamenti su Dresda e Hiroshima furono usate argomentazioni propagandistiche, ad esempio che erano necessari per mettere fine al conflitto mondiale. Oggi invece si nega che i civili e gli ospedali siano stati colpiti. "La propaganda è andata un passo oltre – dice Scott Lucas - Gli americani hanno inventato i ‘danni collaterali’ nel 1991 con la prima guerra del Golfo. I russi addirittura dicono che il danno non c’è, perché gli ospedali non esistono e stanno colpendo solo i terroristi. Non c’è una linea di demarcazione precisa fra quello che chiamano terroristi e i civili".
Per il diritto umanitario internazionale un ospedale non può mai essere attaccato, i combattenti feriti devono poter essere curati e il personale medico non può essere punito perché li cura. Regole che sono la differenza tra la vita e la morte per le équipe mediche sulla linea del fronte. Ma queste leggi non vengono rispettate. "Ho sempre detto a mia madre che non mi muovo dall’ospedale e che dentro sono al sicuro. Kunduz ci insegna che non è più vero – racconta Letizia Gualdoni, infermiera di 35 anni che con Msf è stata a Gaza, in Afghanistan, Libia, Siria e Yemen - ma vale sempre la pena mettere a repentaglio la tua vita per degli altri esseri umani".
Majed, 27 giorni di vita, è arrivato con una ferita alla testa causata da un barile bomba che gli ha riempito il cervello di schegge di proiettile. Diciannove bambini, tra quelli evacuati a Ramtha, sono stati colpiti da questo tipo di ordigni che vengono riempiti con rottami e lanciati in modo indiscriminato. Altri sono stati feriti da armi messe al bando, come le bombe a grappolo o le mine disseminate nei campi. "Abbiamo operato una bambina di 4 anni con un trauma cranico gravissimo - racconta Luisa Mancini, chirurgo italiano dell'ospedale di Ramtha - la valutazione iniziale era che sarebbe rimasta sorda, cieca e muta, senza mobilità agli arti inferiori. Era orfana ed era rimasta sotto le macerie a lungo. Ma con un lavoro eccezionale degli specialisti, adesso dice qualche parola e si capisce che ascolta".
L'inchiesta:
Il video:
venerdì 5 giugno 2015
mercoledì 6 maggio 2015
APPELLO PER SALVARE LE BIBLIOTECHE DI ROMA
APPELLO PER SALVARE LE BIBLIOTECHE
DI ROMA
Egregio Sindaco Ignazio Marino
Gentili Assessore Silvia Scozzese e
Giovanna Marinelli
Il
maxiemendamento della Giunta di Roma Capitale al bilancio preventivo 2015 prevede molti dolorosi tagli, finalizzati al risanamento di una
situazione debitoria molto pesante, accumulata in troppi anni di
malagestione e anche malaffare - come l'inchiesta "Mafia
Capitale" ha già ampiamente dimostrato. Ma questi tagli colpiscono
anche l'insieme dei servizi pubblici locali, di cui usufruiscono (dovrebbero
usufruire) le/i cittadine/i di Roma. E questo non lo
accettiamo.
Come nella crisi
economica-finanziaria mondiale scoppiata nel 2007-08 e tuttora in corso, pochi
"in alto" fanno guai e disastri, moltissimi "in basso"
devono pagare i danni, pur non essendone responsabili.
Per quanto
riguarda poi le Biblioteche di Roma,
la Vostra Amministrazione ha deciso un taglio
inaudito per il finanziamento 2015: per le 38 biblioteche (+ 1
bibliobus) diffuse sull'intero territorio comunale e per gli uffici
centrali, per gli stipendi di circa 280 dipendenti pubblici
e circa 90 dipendenti Zètema, per utenze, pulizie, manutenzione e
ristrutturazioni, ecc., oltre 3 mln
di euro in meno rispetto al 2014, con la previsione di ulteriori
tagli di 2 mln l'anno.
Questa la
progressione all'incontrario del finanziamento di Roma Capitale, che
rappresenta circa il 97-98% di tutte le entrate dell'Istituzione Biblioteche di
Roma:
2012
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21.000.000 (consuntivo)
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2015
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16.745.688 (preventivo)
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2013
|
20.976.410
(consuntivo)
|
2016
|
14.745.688 (preventivo)
|
|
2014
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19.890.000 (consuntivo)
|
2017
|
12.745.688 (preventivo)
|
Nero su bianco, avete predisposto
così la dissoluzione del servizio bibliotecario comunale, proclamato fino a
ieri "fiore all'occhiello" e
"servizio di eccellenza" da tutte le Amministrazioni, di
centrosinistra o centrodestra; un servizio pubblico universale, gratuito e di
qualità, che può vantare un costante, vastissimo e notevole
apprezzamento da parte della cittadinanza (numero di presenze complessive
nelle biblioteche nel 2014: 2.450.000).
Ora noi
cittadine/i dovremo assistere alla chiusura di un gran numero di
biblioteche, alla drastica riduzione degli orari di apertura al pubblico,
alla cancellazione degli acquisti di libri, dvd, cd, giornali e periodici, di
ristrutturazioni e aperture nuove sedi...
Volete essere ricordati come
gli Amministratori che hanno distrutto un organismo pubblico che ha ben
funzionato, con efficienza e trasparenza economica, per 19 anni? Un bene che
appartiene a tutta la città?
Avete sbagliato:
dimostrate di averlo capito e rimediate a questo crimine contro la cultura.
Ripristinate subito, almeno, il finanziamento 2014.
Distinti
saluti.
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INVIARE A:
Capo della Segreteria del
Sindaco: caposegreteria@comune.roma.it
Sindaco: sindaco@comune.roma.it
Assessorato cultura: assessorato.cultura@comune.roma.it
Maratonina a RAINBOW MAGICLAND
Il prossimo 24 maggio torna nella
splendida cornice del parco divertimenti Rainbow Magicland di Valmontone la terza
edizione della Maratonina competitiva MAGICLAND Run e della non
competitiva GATTOBALENO Run.
Anche per quest'anno la direzione del
Parco ha voluto inserire nel programma fficiale l'evento organizzato dal nostro
Club, tra l'altro con alcune novità tra cui il ripristino della
distanza dei 10 KM con un passaggio in
più all'interno del parco, come per
l'edizione 2013, cosa che sicuramente valorizza ancor di più la parte
agonistica.
Competere nel parco Rainbow Magicland sarà
meraviglioso: non è cosa da tutti i giorni poter correre tra così tante
attrazioni tra cui Cagliostro, Shock, Battaglia Navale e tante altre.
Quindi ricorda bene questa data: 24 Maggio
2015 (ore 9). Vieni a CORRERE NELLA MAGIA, porta con te la tua famiglia, passerai una domenica indimenticabile.
Tutte le informazioni, il regolamento e le
modalità di iscrizione al link
Ti aspettiamo.
Il Presidente del RRRC
Patrizio Mancini
RRRC-RAINBOW
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