OPEN HANDS
il nostro logo
venerdì 7 giugno 2019
mercoledì 22 maggio 2019
La Certosa Inclusiva
di Andrea Morichini
Le strutture che comporranno la Certosa saranno;
Centro Sportivo Inclusivo,Polo Sanitario Multifunzionale ,Laboratori per la Ricerca, Laboratori per le Attività Multidisciplinari,Strutture di Children Care, Unità Abitative di diverse tipologie.
Nella periferia più ad est di
Roma e più precisamente nel VI Municipio sta prendendo corpo un ambizioso
progetto, che vuole riattualizzare le antiche strutture medievali, La Certosa.
Come la Certosa medioevale, che era
un luogo di collaborazione e di integrazione tra persone, la Certosa
Inclusiva del XXI secolo, la prima in Europa, vuole essere un nuovo luogo dove
la collaborazione tra le persone e l’amministrazione sia capace di produrre
quei frutti della solidarietà capaci di interpretare i bisogni della parte più
debole della nostra società.
L’obiettivo degli ideatori del
progetto è quello di creare una Comunità Autonoma e Multifunzionale con
servizi altamente tecnologici per persone disabili e non, ma che sia fruibile
anche dalla cittadinanza. LA CERTOSA INCLUSIVA sarà
un Luogo in Città dove le Differenze
diventano Normalità, si estenderà su 24 ettari nel territorio del Comune di
Roma Capitale e la Disabilità si farà motore dell’Integrazione, dell’Economia e
dell’Occupazione.Le strutture che comporranno la Certosa saranno;
Centro Sportivo Inclusivo,Polo Sanitario Multifunzionale ,Laboratori per la Ricerca, Laboratori per le Attività Multidisciplinari,Strutture di Children Care, Unità Abitative di diverse tipologie.
“La misura della grandezza di una
Società è data dal modo con cui essa tratta chi è più bisognoso.”
- Papa Francesco
Particolare attenzione verrà riservata a quelle
strutture che ospiteranno la parte dedicata al “dopo di noi” e alla
genitorialità, 250 chalet completi di tutti i comfort, oltre ad ospitare centri
di riabilitazione, attività di laboratorio e formazione, aree sportive in
collaborazione con il Comitato Paralimpico, aree di ristoro, Ippoterapia, orti
sociali ed agricoltura biologica, impianti energetici solari e fotovoltaici,
rifiuti verso lo zero-assoluto. Un progetto attuato con criteri dello sviluppo
sostenibile pronto a supportare persone che possano avvicinarsi alle attività
produttive e sostenersi con proprio reddito, nel contempo assicurare ai più
deboli la certezza della dignità della vita e affrancare le famiglie
dall’impegno aspecifico della condizione.
venerdì 5 aprile 2019
lunedì 1 aprile 2019
Integrazione? Partiamo dalla lingua
di Paolo Cenciarelli
L’Associazione Open Hands, in collegamento con il Gruppo Europa, agenzia
Roma Esquilino, vuole attivare il corso di lingua italiana per stranieri,
migranti e rifugiati, corso che inizialmente sarà impostato al raggiungimento
di una conoscenza di base della lingua italiana (Livello A1 e A2), per
procedere poi gradualmente all’ulteriore perfezionamento verso i livelli medio
(B1 e B2) e avanzato (C1 e C2).
Gli insegnanti sono tutti volontari. La loro formazione è basata
principalmente attraverso l’esperienza di affiancamento ad insegnanti più
esperti (esperienza maturata nella prima edizione del corso di italiano per
stranieri, migranti e rifugiati che Open Hands ha attivato negli anni
2011-2013), utilizzando il materiale didattico elaborato da insegnanti qualificati.
Gli spazi utilizzati per l’erogazione del corso (da svolgersi presso
la sede di Open Hands in via Tito Quinzio Penno 23) permettono la
costituzione di classi di studenti non superiori alle 10 unità. Tenuto
conto della disponibilità degli insegnanti, il corso si comporrà di una
lezione settimanale (mercoledì dalle ore 18 alle ore 20) per la durata di circa
tre mesi, da settembre 2019 a novembre 2019.
Al fine di monitorare e verificare l’efficacia dell’offerta formativa,
oltre che per consolidare la fidelizzazione e la frequenza dei futuri fruitori
del corso, sarà anticipatamente attivato nei mesi di maggio/giugno 2019 un
breve corso pilota (livello base).
Elemento basilare per garantire maggiore efficacia all’azione formativa è
quello di comporre gruppi-classe omogenei per livello e per velocità di apprendimento,
base di partenza di un qualunque corso di lingue tradizionale.
È altresì importante sottolineare però che l’obiettivo primario di questi
corsi di italiano non è unicamente quello di insegnare l’italiano. Questa funzione rappresenta infatti uno degli
elementi che compongono la sfera dell’accoglienza, quale p.e. l’accettare nella
scuola chiunque, senza richiedere documenti all’atto dell’iscrizione.
L’approccio all’insegnamento deve mantenere in maniera costante
l’attenzione all’insieme delle problematiche degli utenti: l’apprendimento
dell’italiano viene sviluppato quale elemento essenziale del processo di
integrazione e insieme strumento di sostegno a fini di orientamento, di
informazione su uffici e istituzioni, di conoscenza e agevolazione circa le
procedure di regolarizzazione (con particolare attenzione ai richiedenti
asilo), ma anche di supporto alla più generale socializzazione dei singoli,
all’utilizzo dei servizi cittadini, alla ricerca delle opportunità di lavoro,
delle soluzioni abitative ecc.
Il corso di italiano
di base si articola in ventiquattro unità didattiche base per l’apprendimento
della lingua. Caratteristiche fondamentali dell’azione formativa, da parte
degli erogatori del corso, sono rappresentate dall’utilizzo di parole semplici
e per quanto possibile non astratte (p.e. servendosi di parole relative a
oggetti o situazioni che siano disegnabili alla lavagna) e dall’organizzazione
flessibile delle singole unità didattiche che non devono, per quanto possibile,
essere consequenziali una all’altra. In questo modo è possibile ovviare alla
scarsa frequenza degli studenti.
Per info, iscrizioni e costi scrivere email a: openhands5@gmail.com oppure
contattare il numero 351 8961321.
Il corso è gratuito, previa
iscrizione, al costo di 10€, all’Associazione Open Hands.
martedì 19 febbraio 2019
news letter febbraio
NEWS LETTER FEBBRAIO 2019
Volontariato
L’Associazione
sta predisponendo un corso d’informatica
di base da erogare già nel mese di marzo. Alcune strutture ci hanno dato
già adesione, se ci sono ulteriori adesioni e/o segnalazioni scrivere a openhands5@gmail.com
·
Open Hands
sta collaborando con la Parrocchia di San Gabriele ed altre realtà del
territorio quali Libera, Comunità di Sant’Egidio e realtà associative locali
per organizzare nel mese di maggio la
Festa dei Popoli.
·
L’Associazione
Open Hands nella sua opera di supporto ad altre realtà associative ha donato
dei computer all’Associazione “A Roma
insieme – Leda Colombini” ed alla casa
famiglia “Casa Betel”. Chi vuole segnalarci associazioni o realtà
assistenziali che hanno bisogno computer può scriverci a openhands5@gmail.com
Bonus
bollette luce, gas e telefono
Gli aiuti per
pagare l'affitto
I bonus e le
agevolazioni per la famiglia
Bonus bebè
per chi ha figli in arrivo
Assegno di
maternità per mamme disoccupate e casalinghe
Bonus per le
future neo mamme
Bonus
istruzione per i figli
Bonus per i
figli a carico
Bonus per le
famiglie numerose
I bonus e le
agevolazioni per le cure mediche
Isee: modificata
la validità della Dsu 2019
Dsu 2019, modificati i periodi di validità
Come chiarisce il portale dell'Inps,
prima dell'avvio a marzo del Reddito di
cittadinanza, alle Dsu presentate nell'anno
2019 si applicheranno le seguenti regole: le Dsu presentate dal
1° gennaio al 31 agosto 2019 sono valide dal momento della
presentazione sino al 31 dicembre 2019. Inoltre, le Dsu già attestate che
recavano data scadenza 31 agosto 2019 sono state aggiornate sul portale con la
nuova data di scadenza. Dunque, le attestazioni ISEE, già rilasciate,
con data scadenza del 31 agosto 2019 devono essere considerate valide e con
scadenza 31 dicembre 2019. Ed ancora, le Dsu presentate dal 1°
settembre 2019 sono soggette alla disciplina generale, per cui sono
valide dal momento della presentazione al successivo 31 agosto (per intenderci,
una DSU presentata il 1° ottobre 2019 è valida dal 1° ottobre 2019 sino al 31
agosto 2020). Ricordiamo che la Dsu serve per richiedere
l'attestazione Isee per valutare la situazione economica delle famiglie che
intendono richiedere una prestazione sociale agevolata.
Domeniche gratis
al museo da marzo a ottobre 2019
Per
maggiori informazioni e appuntamenti scrivere a:
OPEN
HANDS Associazione Socio-Culturale
Via
Tito Quinzio Penno, 23 Roma
mercoledì 23 gennaio 2019
NewsLetter Gennaio 2019
Gennaio 2019 Newsletter OPEN HANDS
·
Da lunedì 28.01.2019 sarà possibile
effettuare domanda per la concessione del Bonus Nido per il 2019.
·
Documenti per richiesta d’invalidità unica
soluzione
- Documento
riconoscimento e tessera sanitaria del richiedente;
- Numero
di cellulare;
- IBAN
se poste anche numero dell'ufficio postale e Via
- Se
al di sotto dei 65 anni anche i redditi del coniuge nel caso oltre
invalidità è richiesta indennità di accompagno
Cancellazione cartelle sino a 1000€ dall'anno 2000 all'anno 2010;
·
NUOVO ISEE 2019 dal 15 gennaio è possibile
rinnovarlo.
o
Dal 2019
però è prevista una novità. La nuova
scadenza dell'Isee sarà infatti il 31 agosto 2019, data a cui è collegato
un altro cambiamento, ovvero il modello precompilato Isee, che in sostanza è la
Dichiarazione Sostitutiva Unica precompilata, obbligatoria dal primo settembre
2019 in virtù del decreto milleproroghe.
Passa presso la nostra sede per
ulteriori informazioni su tutti i servizi ospitati dalla nostra Associazione.
OPEN HANDS, via tito quinzio penno,
23 00175 Roma.
Email:
openhands5@gmail.com
martedì 22 gennaio 2019
Decentramento quando?
Dal 1966 ad oggi, dopo più di
mezzo secolo, il processo verso un efficace decentramento amministrativo è
ancora disatteso e tale ritardo grava sul paese come una grande opera
incompiuta, a causa di decenni di inadempienza da parte delle classi dirigenti
di questo paese, spesso per incapacità politica ma molto più spesso per
mancanza di volontà politica.
Dopo l’elezione del 2016, con l’avvento della giunta guidata da
Virginia Raggi, per i tanto vituperati Municipi di Roma sembrava arrivato
il momento di poter assumere finalmente una maggiore autorevolezza, in primis
agli occhi dei cittadini romani.
I XV Municipi che compongono il
territorio di Roma Capitale, in qualità di Amministrazioni di prossimità e
istituzioni più direttamente collegate ai cittadini, in questo preciso momento
storico necessitano di una svolta sostanziale, nel merito e nella sostanza del
ruolo che devono ricoprire.
L’amministrazione centrale del
Comune di Roma, si trova quindi di
fronte ad un bivio: o dotare della maggiore autonomia possibile i Municipi
oppure sostenere che la struttura politico-rappresentativa del Municipio non ha
un ruolo positivo ma solo ratificante rispetto alla gestione centrale, rendendo
pertanto i Municipi una mera struttura amministrativa che applica direttamente ciò
che viene deciso nell’Aula Giulio Cesare.
La seconda ipotesi sopracitata
rasenta follia pura, anche solo in riferimento all’enorme investimento legislativo
ed economico costruito faticosamente in questi sessant’anni, per delocalizzare risorse economiche
strutturali e competenze amministrative vere.
Invece la scelta di proseguire e
completare con successo l’opera di decentramento amministrativo in direzione
dei XV Municipi è l’opzione più premiante che un’amministrazione lungimirante di
Roma Capitale possa mettere in campo oggi.
Infatti l’effetto sarebbe
duplice: da un lato si abbatterebbero i
tempi dell’amministrazione municipale per rispondere con maggiore prontezza e
con maggiore dettaglio ai bisogni dei cittadini di uno specifico settore del
vasto territorio di Roma capitale, evitando inoltre inutili sovrapposizioni tra
uffici del Campidoglio e quelli municipali; dall’altro,
aumenterebbe il livello di responsabilità della classe politica locale
chiamata a gestire materie di competenza maggiore, sia in termini di funzioni
sia in termini di risorse economiche.
Roma, oggi più di ieri, ha il
bisogno urgente che i suoi XV Municipi diventino più “centrali”, per dare
risposta concreta alle necessità dei cittadini e per essere co- protagonisti
insieme all’Amministrazione Centrale di un’azione amministrativa e di uno
sviluppo urbano degni di una Capitale europea.
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